Cos’è la dislessia e quali difficoltà comporta?
La dislessia è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato principalmente da difficoltà nella lettura, soprattutto per quanto riguarda la velocità e la correttezza nella decodifica del testo. Le persone con dislessia hanno difficoltà a riconoscere rapidamente le parole, anche se la comprensione generale del testo è spesso adeguata.
Come funziona la lettura: fissazioni e saccadi
Durante la lettura, i nostri occhi alternano due tipi di movimenti oculari fondamentali: le fissazioni, cioè momenti in cui l’occhio si ferma per consentire la decodifica delle parole, e le saccadi, movimenti rapidi che spostano gli occhi da un punto all’altro del testo.
Le fissazioni mantengono la parola nella zona centrale della retina (la fovea), permettendo così una visione chiara e distinta. La durata delle fissazioni varia in base alla difficoltà del testo. Le saccadi, invece, consentono agli occhi di muoversi rapidamente lungo le righe del testo. Esistono diverse tipologie di saccadi:
- Forward: da sinistra verso destra.
- Backward: per tornare indietro se una fissazione non è stata sufficiente.
- Return sweep: per passare alla riga successiva dopo aver terminato una riga.
Differenze nei movimenti oculari nella dislessia
Nei soggetti con dislessia, i movimenti oculari presentano caratteristiche simili a quelle di un lettore principiante, con significative differenze rispetto ai normolettori:
- Numero maggiore di fissazioni (quasi doppie per ogni riga).
- Durata maggiore di ogni fissazione (300-400 msec contro i 180 msec dei lettori normali).
- Ampiezza ridotta delle saccadi forward.
- Regressioni (saccadi backward) più frequenti e lunghe.
Queste anomalie causano una lettura lenta, imprecisa, con frequenti errori di inversione o omissione di lettere o parole, e percezione instabile delle lettere.
Fattori di rischio della dislessia
Diversi fattori di rischio possono influenzare lo sviluppo della capacità di lettura, tra cui:
- Difficoltà di elaborazione fonologica: difficoltà nell’associare rapidamente lettere (grafemi) ai loro suoni corrispondenti (fonemi). Gli interventi logopedici mirati possono migliorare notevolmente queste abilità.
- Debolezza della memoria visiva: difficoltà nel ricordare sequenze visive di lettere o parole, compromettendo la fluidità della lettura.
- Limitate abitudini di lettura in famiglia: bambini con genitori dislessici possono essere meno esposti ad attività di lettura, il che rappresenta un ulteriore fattore di rischio.
- Fattori ambientali e biologici: stress familiari, nascita prematura, deficit di acidi grassi che influenzano lo sviluppo delle cellule retiniche.
L’importanza della valutazione ortottica nella dislessia
È fondamentale effettuare una valutazione ortottica nei bambini con diagnosi o sospetto di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Questa valutazione può evidenziare alterazioni nei movimenti oculari, difficoltà nella fissazione, saccadi imprecise e problemi nell’attenzione visuospaziale, che sono spesso segnali predittivi della dislessia.
Riabilitazione visiva ortottica: un valido aiuto per la dislessia
Una riabilitazione visiva ortottica mirata può portare un netto miglioramento nelle performance di lettura. Tecniche specifiche come quelle del Metodo Stazzi (AVS1, AVS2, test della fissazione, Barrage) si sono dimostrate particolarmente efficaci. Intervenire precocemente sfruttando la plasticità neuronale nei primi anni di vita permette di ottenere risultati migliori e ridurre significativamente le difficoltà future.
Interventi integrati per la dislessia
Insieme alla riabilitazione ortottica e logopedica, è fondamentale supportare i bambini dislessici anche in ambito scolastico attraverso:
- Strumenti compensativi: come software di lettura automatica o audiolibri che aiutano a compensare le difficoltà.
- Misure dispensative: come l’esonero dalla lettura ad alta voce o dalla scrittura in corsivo, attività che possono essere particolarmente frustranti per i bambini con dislessia.
Conclusione: perché prenotare una valutazione ortottica
La dislessia è una condizione complessa, ma una diagnosi e un intervento precoce possono fare la differenza nella vita di un bambino. Una valutazione ortottica può identificare precocemente segnali di difficoltà, permettendo un intervento tempestivo che facilita lo sviluppo di abilità di lettura essenziali.
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